Cassine - Cittadina Storica

La Cittadina di Cassine si trova nel territorio dell’Alto Monferrato tra le città di Acqui Terme e Alessandria, il comune parte dalla pianura e si estende fino in collina a 190 Metri sul livello del mare nella valle della Bormida, fiume che da il suo nome all’intera valle.

Notizie del Paese le abbiamo gia dall’Eta del Bronzo e le prove sono ben visibili nei monumenti e nelle architetture presenti che svariano dallo stile Romanico a quello Medievale.

Inoltre Cassine ricopre un ruolo importante anche per la produzione di uve presenti nella zona.

Cosa vedere a Cassine

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Ponte sul Rio Bicogno

E’ un’antica struttura Medioevale con rifacimenti Ottocenteschi. In capo al Ponte, sorgeva la Porta Plan o Porta del Fango che era una torre a difesa dell’entrata più importante alla città.

 

Dell’antica struttura rimane l’arcata gotica di sinistra e alcuni punti delle mura che oggi sono trasformati in abitazione.

Un ulteriore torrione sopravvive a stento in Via Trotti.

 

Convento dei Cappuccini

La chiesa con annesso convento costeggia la strada che connette Cassine con Ricaldone. Nel 1621 i cappuccini cominciano la costruzione della prima fabbrica sul lato verso la Valle del Bormida. 

Il convento fu riedificato nella seconda metà del 1700 riutilizzando materiali dell’ormai distrutto castello.

L’atare maggiore del 1758, come tradizione dell’ordine è un’imponente struttura lignea classicheggiante, con al centro la statua della Madonna degli Angeli.

Inoltre nel retro è ancora ammirabile parte del vecchio coro ligneo.

Complesso conventuale di S. Francesco

Il Complesso conventuale di S. Francesco fu fatto edificare dai Francescani Minori Conventuali intorno al 1232.

La data di edificazione è tuttora incerta, probabilmente l’ultimazione dell’edificio è avvenuta intorno al 1327, in base ad una bolla papale che concedeva ai frati di trasferirsi all’interno dello stabile.

Nel sottotetto sono visibili gli ampi archi ogivali, insistenti sui pilastri e sulla controfacciata, successivamente mascherati con archi a tutto sesto, apposti nella costruzione delle volte nervate.

Il convento fu definitivamente soppresso ed incamerato nei beni dello stato quando il comune di Cassine lo acquistò e decise di adibirlo a complesso scolastico, funzione che svolge ancora adesso.

Il convento è uno dei pochi esempi esistenti di Gotico Lombardo con derivazioni Cistercensi.

 

Palazzo Buzzi - Pietrasanta

E’ un evidente esempio di trasformazione tipologica da una più arcaica struttura di casa-torre medievale, ad un impianto rinascimentale di casa-corte, in relazione da un’economia di tipo rurale. All’interno dell’ampia corte vi è un loggiato cinquecentesco sorretto da colonne di pietra. Sull’angolo con via Parasolo vi è il corpo più antico ed emergente del complesso: una torre dalle proporzioni tozze e poderoze, costituita da tre piani fuori terra.

La caratteristica Gotica delle finestre è perfettamente leggibile negli archi a sesto acuto, anche se tamponati.

La nobiltà del secondo piano acquista rilievo grazie alla risenga che lo sottolinea formata da una cornice sagomata in arenaria e dentelli in mattoni. L’ultimo piano ha maggiore altezza rispetto a quelli sottostanti. Esso privo di finestre, termina con una doppia fila di dentelli posti sotto il cornicione a guscio

Palazzo Zoppi

Il Palazzo Zoppi è in realtà composto da vari corpi di edifici riuniti insieme in un unica abitazione; al centro del prospetto si ergeva una torretta che nell’arco degli anni fu abbassata.

Sul lato meridionale la facciata ha subito interventi di restauro che hanno uniformato il prospetto in forma neo rinascimentale. 

 L’interno fa mostra di una preziosa biblioteca, una sala da pranzo con enorme camino e alla sala delle catene. Il cortile conserva pezzi di portici antichi e reperti archeologici.

Molto importanti sono anche tutti gli affreschi contenuti all’interno della casa nei vari saloni e stanzoni, molte di queste opere sono derivate dalla loro profonda fedeltà al marchese Monferrato anche in momento di prigionia sotto gli Sforza e per questo il marchese ricompenso la famiglia Zoppi.

 

 

Si ringrazia il sito del comune di Cassine che offre anche maggiori informazioni 

https://www.comune.cassine.al.it/it-it/home